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L'INTERVENTO PSICORIABILITATIVO

 

L'INTERVENTO PSICORIABILITATIVO SULL'ANZIANO

Questo intervento si esplica in due fasi:
- Inquadramento psicodiagnostico
- Attività di psicoriabilitazione

INQUADRAMENTO PSICODIAGNOSTICO

È indispensabile per avere le informazioni necessarie sulla situazione cognitivo-affettiva-relazionale dell'anziano disorientato, in particolare , è utile per evidenziare, non solo il livello di deterioramento, ma anche le risorse che la persona ha ancora a disposizione per poter compensare le perdite.
Avviene attraverso la somministrazione di test (MMSE, GDS) ed un colloquio clinico strutturale.

ATTIVITA' DI PSICORIABILITAZIONE

Si svolge in piccoli gruppi (10-15 persone),condotti da uno psicologo formato con il metodo P.Ro.M.O.T.®, ed è strutturata in cicli di tre mesi. La frequenza è di tre sedute a settimana.
Avviene in due fasi, che si avvalgono di un approccio differenziato, modulato in base al livello di deterioramento degli anziani.

I° FASE:
GRUPPO AROUSING AFFECT
Una modalità di gruppo in cui vengono attivate le capacità percettive e la memoria affettiva, funzioni che stanno alla base di tracce mnestiche sedimentate. La persistenza di queste funzioni anche in condizioni di gravi deficit cognitivi, permette, se adeguatamente attivati, l'avvio dei compensi residui.

II° FASE
GRUPPO RESOURCES RACE
Una modalità di gruppo rivolta a persone meno deteriorate, che mette in primo piano il recupero delle funzioni più strettamente cognitive, i meccanismi di compenso individuali, con successiva attivazione e stimolazione delle capacità residue.

Tutti gli anziani, anche quelli meno deteriorati vengono inseriti nell'arousing affect, per poi passare, dopo tre mesi, al resources race. Questa modalità di intervento non può essere sempre messa in atto, poiché in alcune realtà la condizione di degrado avanzato degli anziani non consente di mettere in atto entrambe le fasi suddette. Per cui il modello psicoriabilitativo va adattato al contesto in cui si opera.


OBIETTIVI DELLA RIABILITAZIONE

  • RALLENTAMENTO DEL PROCESSO DI DETERIORAMENTO
  • RIEQUILIBRIO DELL'ECONOMIA PSICHICA DELL'ANZIANO
  • MANTENIMENTO DELL'AUTOSUFFICIENZA, AUTOSTIMA E DELLA PROPRIA DIGNITA'
  • RIPRISTINO DI UN LIVELLO MIGLIORE DELLA QUALITA' DELLA VITA STIMOLANDO LE CAPACITA' RESIDUE

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